COMUNICAZIONE URGENTE

Bologna, 8 marzo 2020

A tutti i Soci dell’Associazione Oltre… e simpatizzanti

Carissime e carissimi,

da più di venti anni esprimiamo solidarietà, inclusione, trasversalità, ironia e bellezza.

Come sapete, siamo di fronte a una situazione di grave emergenza.

Le cose capitano per caso. E il caso ha voluto che un virus mutasse in modo da attaccare il genere umano. E che il contagio si diffondesse nel nostro Paese prima che in altri posti. Abbiamo alcune informazioni, anche se la ricerca sul nuovo coronavirus è agli inizi. Si trasmette mediante la saliva degli infetti, probabilmente anche prima che si manifestino i sintomi. Ha una mortalità di circa il 3%, che è molto più di una normale influenza, soprattutto fra gli anziani e le persone già malate.

Bologna, per fortuna, finora è stata abbastanza preservata. Pochi contagiati. Ma è importante diminuire il più possibile il contagio, facendo tutto il possibile per evitare di condividere la saliva. Quindi nelle nostre sedi:

  1. riduciamo al minimo le attività che aggregano
  2. Laviamoci spesso le
  3. Non tocchiamoci naso, bocca e
  4. stiamo un po’ distanti da tutte le persone con cui
  5. Ridiamo molto.
  6. Esprimiamo al meglio le nostre emozioni.
  7. Vogliamoci
  8. Se mangiamo assieme, stiamo attenti a tutte le occasioni di contagio, bottiglie, bicchieri, piatti e posate.
  9. Telefoniamo agli amici per esprimere solidarietà, soprattutto se sono relegati in zona
  10. Se abbiamo dei sintomi tipo tosse, febbre e catarro, indaghiamo subito la causa e cerchiamo di non contagiare nessuno.

Conto sulla collaborazione di tutti. Un grande abbraccio

Il Presidente

Vincenzo Fano

Coincidenze? presenta: Sand And Sea

Primo Spettacolo della Rassegna Teatrale 2020 Coincidenze?

SAND AND SEA regia di Alessandra Cutolo

con la Compagnia Women Crossing:
Patience Sare, Silvia Gallerano, Deborah Offeh, Denise McNee, Livi Lupatelli, Confort Samuel

Inizio spettacolo Ore 21:00

Donne che hanno attraversato mondi. In fuga da situazioni insostenibili. Ammassate su camion, pick-up, jeep, a volte con figli in braccio, nel deserto. Senza cibo e senz’acqua a sufficienza. Esposte al pericolo continuo che il proprio corpo venisse venduto, comprato, fatto oggetto di violenza.Alla necessità di lasciare per strada chi non ce la fa, alla paura anche semplicemente di piangere un compagno morto. Minacciate, rinchiuse in ghetti, case di transito lungo il percorso, violate alcune, rinchiuse altre nelle prigioni libiche. Liberate, comprate, a tappe, più volte durante il percorso. Fino ad arrivare alle coste del mediterraneo.
Hanno attraversato il mare. La paura dell’immensità dell’acqua. Il sale che misto al gasolio corrode la pelle, la paura degli spiriti che fanno impazzire. Traghettate in maniera precaria, hanno raggiunto l’Italia. E si sono ritrovate a Roma, all’Esquilino, con altre donne, italiane, professioniste, dai vissuti più rassicuranti, con altre migranti che hanno affrontato la migrazione in modo meno estremo, con donne di religione differente, a praticare il gioco del teatro. Il rito che mette tutte in cerchio a sperimentarsi su un gesto, un movimento. Provando a ridere e piangere, a cantare e danzare. Ad entrare nel ritmo dell’altra, ad uscirne e proporne uno proprio. Accomunate dall’essere mamme di bambini che tutti i giorni si ritrovano a scuola assieme.
Assieme hanno formato una compagnia, hanno messo su uno spettacolo, SAND AND SEA, hanno portato lo spettacolo in giro, a Roma, a Pistoia, a Napoli. Nei teatri e negli spazi non convenzionali, nelle case occupate, nelle case delle donne, nelle associazioni, a scuola. Hanno partecipato a concorsi. Prima hanno messo in scena la storia di una di loro, intrecciata con le storie di altre, in una versione quasi fiabesca, in una lingua incerta, con intromissioni di altre lingue. Era una storia di un amore contrastato, e di un viaggio verso la salvezza. Ed era uno spettacolo in trasformazione continua, fondato su un canovaccio a cui si aggiungevano parti nuove a seconda della partecipazione di persone nuove. E in trasformazione è stato anche il registro stilistico, che da fiabesco si è progressivamente spostato verso il realismo. Quando si sono aggiunte questioni difficili da rendere pubbliche, come le storie di violenza o di tratta, la mistione di elementi favolistici o di finzione, con storie autobiografiche, ha trovato nell’indistinto dello spettacolo una via d’uscita salvifica.

Ingresso a Offerta Libera

Elementi di Tango

22-24 Maggio 2020 BOLOGNA
Elementi di Tango
1° Seminario di Formazione basato sul Sistema Dinzel e laDanzaMovimento-Terapia

Introduzione teorica

– Tecnica
– Intenzione ed Empatia.
– Creatività e Improvvisazione
Possibili Applicazioni

Quando:
Venerdí 18-21, Sabato 10-18, Domenica 11-15
SEMINARIO DI FORMAZIONE
per terapeuti e persone che lavorano in relazione di aiuto

Il Tango
offre la possibilità di sentire il proprio corpo, con presenza e stabilità
attraverso il contatto apre uno spazio per l’osservazione e l’incontro con se stessi
è un gioco di percezioni comuni e comunicazione
È sentire i limiti del compagno e i propri
è valutare la distanza necessaria a una comunicazione costruttiva e creativa
è il risultato di una cultura complessa, una danza nata in ambienti di marginalità urbana che continua a evolversi e diffondersi esprimendo la necessità di comunicazione autentica e profonda.

La proposta formativa si rivolge a terapeuti, psicologi, medici, educatori e lavoratori del „sociale“ che vogliono arricchire le proprie competenze e acquisire risorse creative nella relazione di aiuto.

Docente: Angela Nicotra, laureata al DAMS, vive a Berlino dove si specializza in Danza Movimento Terapia e Gestalt. Oltre all’attività terapeutica lavora come docente in diversi istituti di formazione e progetti di ricerca in Germania, Francia e Argentina. Dal 2009 si dedica ad approfondire gli effetti terapeutici del Tango grazie all’incontro con il Maestro Rodolfo Dinzel. www.nicadanza.com

Costo: 220 € o 170 € entro il 10 Aprile 2020
Iscrizioni: raum@nicadanza.com Tel. 327 5918544

Per pernottare presso l’Officina polivalente delle Arti e dei Mestieri di Bologna – Camere d’Aria: cameredariainfo@gmail.com Silvia 3396171306

Abitare con il vento

Abitare con il vento – Frammenti

di e con Fabiana Mercadante

Giovedì 23 Gennaio 2020 alle ore 20:00

Lo sguardo dell’altro, come un vento soffia su frammenti segreti racchiusi nelle cellule e nel loro respiro organico. Il passato riecheggia nel presente come cenere che danza tra le foglie.
Cenere è quello che resta dei ricordi che bruciano di vergogna. Cenere che cancella le tracce, nascosta negli anfratti. La cenere con cui i nostri antenati producevano la lisciva con cui lavavano i panni sporchi.
E’ in questo contesto che il presente, con la sua sfuggente pluralità, solleva frammenti di storie polverose, tra rovine rurali e monolitiche periferie.

Da questa materia ventosa mi lascio infuocare in un moto che del ricordo risuona in un infinito imperfetto presente.

Abitare con il vento è una performance d’improvvisazione nata dall’incontro con gli studenti e le insegnanti della scuola di Italiano per stranieri di CDA.
La proposta è il risultato di una ricerca sul movimento estatico e la risonanza del momento passato nello spazio del presente dove il corpo materia incontra nell’interazione un fuoco che alimenta il gioco dei limiti e delle possibilità.

Il processo di ideazione ha coinvolto gli studenti in una riflessione collettiva sul tema della vergogna e dei tabù.
La loro partecipazione è stata determinante nella riflessione sul movimento e la scelta del frammento nella drammaturgia.

Su di me.
Sono videografa e performer. La mia ricerca rotea intorno alla relazione tra corpi, storia e città attraverso ibridazioni artistiche tra il linguaggio della performance e il video documentario.
Sto terminando un dottorato di ricerca in arti performative per l’Universidade de Lisboa sui processi creativi e la relazione tra espressione corporea e autocensura del performer.
Nel 2016 ho ideato Presente imperfetto, laboratorio itinerante sul ruolo delle narrazioni dominanti nell’autocensura.
Partendo dall’esplorazione di pratiche performative e lo studio dell’effimero della presenza, il laboratorio sviluppa performance site specific, con il coinvolgimento di partecipanti professionisti e non della performance.

Caffè d’aria: Incontro con Soheila e Razi Mohebi

Martedì 21 Gennaio ore 18:30

Incontro con Soheila e Razi Mohebi, registi

Soheila Javaheri e il suo compagno Razi Mohebi vivono da diversi anni in Italia, costretti nella condizione di rifugiati dalla crudeltà della storia afghana. Lui è un hazara, dunque afghano, e ha fatto dell’impegno per l’arte cinematografica, di verità e denuncia, una ragione di vita e per questo ha rischiato più volte di perderla. Ha condiviso con Soheila, di origine iraniana, questa scelta irreversibile. Insieme, trascurando le intuibili difficoltà della vita quotidiana, riescono comunque a realizzare dei film pregevoli e premiati.

Un Letto e Una Bici Grande Pranzo di Autofinanziamento

Ass. Oltre…, POrto 15 e SMK videofactory invitano !

Domenica 8 Dicembre, ore 13:00
Grande Pranzo di Autofinanziamento
“UN LETTO E UNA BICI”
Per le nostre avventure Bed&Bike

Ai fornelli la nostra Nora & friends!
E tra una portata e un ‘altra melodie culinarie con la Super Cumbia

Antipasti a sopresa
Primo – Pasta con crema di broccoli
Secondo- Ratatouille e sformato di verdure
Dessert – Crostate con marmellate fat in cà
Un bicchiere di vino e acqua a iosa

Lotteria con premi speciali!
Costruzione assistita di una tall bike e Una notte in un BED a Camere d’Aria con colazione garantita

info e prenotazioni:

cameredariainfo@gmail.com 
339 6171306 Silvia