Gran Festival Internazionale della Zuppa 5 Maggio

Parco Pier Paolo Pasolini Pilastro

PROGRAMMA DEL FESTIVAL

ZUPPEN DESK

15:00 Accettazione Zuppe in gara

16:00 Parata di inizio, a cura di Corretto Samba e Sambaradàn

16:30 Inizio assaggio Zuppe e Artisti di Strada

19:15 Parata di pre-premiazione, a cura di Marakatimba

20:00 La Zuppa speciale per il primo giorno di Ramadan

PALCO

17.00 Lab Hip Hop Philosophy

18.00 Banda del B.U.C.O.

19:30 Premiazione delle Zuppe (giurie di qualità e popolare) + gruppo di danza orientale Nur el Amar

20:30 Concerto B-Boat

21:30 Concerto Terza Classe

SPAZIO BAMBINI/E (ANCHE NELLANIMO!)

Laboratori con Associazione Le Ortiche ed Esplorando

Done by Lo e Johanna Gili, collage partecipato e performance a cura de La Fabrique des Impossibles (FR)

Dada Lupe, costruzione di burattini a guanto

Lela Lampone e i Tigrotti, incursioni di clown

Acroyoga e Acrokids con Irene Palanca e Serena Ganeo (Ass. UP Bologna)

SENTIERI INZUPPATI

Verdure Sonanti + Mestolotteria (Inzuppati e vinci!)

La Murga Bologna

Capoeira Angola Palmares

Djembte Tà, percussioni africane + Sankiri Ba Faré, danze africane

Key OSea, pirati dai canti folk

Brigada Santera, cantautorato folk

Associazione Humi, trampoli

AEREE E PERFORMANCE

Gruppo Kustò, performance aeree

Marsereni, punto di giocoleria e performance

La Ninni e ragazz*, performance di circo

SPAZIO SPORT

Pallavolo, Ass. LEIB

Scuola Ovale, rugby bambini

Slackline

Superficie in R4

4° Appuntamento della nostra Rassegna
“E’ sull’Orlo del Precipizio che L’Equilibrio è Massimo”

Sabato 13 Aprile, ore 21:00

SUPERFICIE IN R4

PRESENTAZIONE:
LETTURA in forma scenica

Ispirazioni:
In fisica, con “superficie in r4” si definisce quella superficie ideale nella quale si progettano gli oggetti in quarta dimensione, altrimenti detti, “oggetti impossibili”.
E se anche noi esseri umani, in qualche modo, fossimo delle geometrie?
Delle forme “impossibili”, in cerca di una definizione, di una rappresentazione tridimensionale di ciò che in realtà potrebbe essere infinito e multidimensionale?
Cos’è in fin dei conti un’identità? Quali i nostri limiti?
Prendiamo la fisica come metafora di una condizione esistenziale.

Partiamo dal personale, tendiamo all’universale.
Dal concreto, al metafisico.
Dal piano psicologico a quello trascendente.
Dalla narrativa alla poesia.

In questa particolare occasione lo spettacolo, concepito come un reading dai toni energici e lirici con accompagnamento musicale, sarà una restituzione pubblica del processo di residenza svoltosi grazie al centro culturale “camere d’aria”.
Grazie a questa occasione abbiamo voluto studiare e indagare il confine tra scrittura poetica e partitura musicale. tra suono e linguaggio, puro ritmo e narrazione. La restituzione al pubblico vuole offrire e condividere questo particolare e sensibile studio.

Di e con Irene Curto

Ingresso a Offerta libera e consapevole

Laboratorio di manipolazione Pepe e gli altri

Breve Laboratorio di manipolazione di marionette con

Ilaria del Teatro Hilarè

Questo laboratorio vuole dare qualche informazione di base sulla manipolazione delle marionette, che poi dovranno interagire con le persone che parteciperanno al Microevento Zuppa del 13 Aprile al Pilastro

Il laboratorio è aperto e gratuito, per 5/6 persone :

11 Aprile dalle 18 alle 21;
12 Aprile uscita con le marionette al centro sociale anziani del Pilastro;
13 Aprile dalle 17 alle 21: Evento conclusivo al Pilastro, Fattoria Urbana

Per informazioni e prenotazioni:
cameredariainfo@gmail.com
Silvia: 3396171306

In Cammino verso il XII Gran Festival Internazionale della Zuppa

Sabato 13 Aprile 2019, ore 18:00

Fattoria Urbana:

Assaggi di Zuppa preparata dall’Associazione Al Ghofrane
Laboratorio di Pittura ZUPPart con Laura Planelles e Catia Scianguetta
Spettacolo di clown con CLown Kustò e Silvia
Incursioni di Pepe e gli altri, con le Marionette del Teatro Hilaré (progetto con il contributo del Comune di Bologna | Bologna è Cultura)
Concerto con EnClave e Venus Rodriguez , canti della tradizione afrocubana

Siete tutti invitati!!!!!!!!!!!
E’ tutto gratis!!!!!!

La Settima Solitudine – Performance

 

La Settima Solitudine è un´azione performativa dove corpo e voce agiscono in simbiosi creando una logica emozionale che porta all´attivazione di strati di coscienza nascosti, “addormentati”. È un lavoro che l´Ensemble Aoidos sta sviluppando da qualche mese e di cui vuole partecipare al pubblico i risultati.
La Settima Solitudine, tema preso in prestito da Nietzsche, è un viaggio tra eros e thanatos, i due poli della nostra forza creatrice. I performer non recitano ruoli, ma esplorano il loro fondo oscuro, senza maschere. Se riusciranno a penetrare le proprie resistenze, saranno uomini e donne, ricercatori cesarei della verità, violentatori delle apparenze, stelle polari.
L´azione avviene in uno spazio condiviso da performers e pubblico/testimone, rinunciando alla classica separazione frontale, affinché si condividano l´energia generata dal movimento e le risonanze e vibrazioni di voci e strumenti. Luci, colori, forme e immagini si accavallano secondo il principio della sincronicity e avvolgono i presenti. Un teatro per essere insieme.

La performance include brani tratti dalle opere di Friedrich Nietzsche, Thomas Mann, e testi del performer Peter Rose, che ha dedicato la sua ricerca all´esplorazione della coscienza bipolare. Inoltre alcuni articoli e testi su eventi che marcano la nostra società e la nostra storia.

Con: Lisa Capitani, Aura Chiaravalle, Greta Di Poce, Matteo Favazza, Stefania Megale, Dalila Montanari, Jessica Pieroni.
Ideazione e regia: Anna
durata: 75 min.

Domenica 7 Aprile
Camere D´Aria – via Guelfa 40/4 – ore 20:30
Ingresso a contributo libero.
Per prenotazioni: Anna
340-5418218 – annam1@virgilio.it

AnanKastico68 – l’uomo(s)connesso – prova aperta

AnanKastico68 – l’uomo(s)connesso – prova aperta

Domenica 10 Marzo, ore 20:00

di Pasquale Faraco
con Pasquale Faraco e Batiè
luci e benda-corona di Dragan Miladinovic
regia Batiè

Un uomo attaccato alla rete 24 ore fornisce previsioni finanziarie ad una multinazionale, l’Ananke, in cambio di una connessione perpetua…
Prova aperta del residenziale Anankastico68 – 4-8 marzo presso Camere d’Aria – Bologna

MetamOrfeo

MetamOrfeo

Performance, concerto, set di improvvisazione,  esposizione e apericena

9 Marzo 2019

19:30 Performance Paesaggio Lunare
20:00 Concerto Bj Jazz Gag
21:30 set di improvvisazione
Esposizione “diffusa”di Marta Mansilla

Paesaggio Lunare
Paesaggio Lunare è una compagnia che nasce nel settembre 2018 da persone sensibili all’arte, nelle sue svariate forme, a Camere d’ aria, luogo magico di Bologna.
I suoi componenti sono teatranti, musicisti, scultori, pittori, scenografi, scrittori e danzanti, tutti uniti dall’intento di perseguire un’indagine corporea, immaginativa, visiva e sonora, tutti uniti
dalla volontà di ricercare quelle forme che emergono dai momenti condivisi.
Paesaggio Lunare è un’opera vivente che attraverso un linguaggio surreale e l’utilizzo eterogeneo di ogni forma d’arte cerca di mettere a fuoco la condizione umana. Un riflettore sull’umanità nella sua genialità e follia, un faro sul Pianeta Terra simile
alla Luna che illumina da sempre il nostro paesaggio anche nei suoi lati più oscuri e reconditi.
L’improvvisazione nutre e crea forme sempre diverse che poi generano arborescenze trasportanti messaggi insiti nel nostro carattere primordiale.
Attualmente lavoriamo sulla tematica della metamorfosi.

Bj Jazz Gag
Progetto basato su brani originali costruiti utilizzando particolarissime accordature della chitarra e caratterizzati da
un continuo alternarsi di parti ben definite e altre “aperte”, in
cui corde, percussioni, effetti elettrici e acustici concorrono
alla creazione estemporanea attraverso la libera improvvisazione.
Silenzio e rumore,
melodia e cacofonia,
razionalità e libero abbandono in un territorio di confine tra jazz,
rock, tradizione popolare e sperimentazione radicale.
BiagioMarino:
Chitarra
Luca Bernard:
Contrabbasso
Massimiliano Furia:
Batteria,
Percussioni

Marta Garcia Mansilla

Giovane artista poliedrica di origine spagnola, arriva in Italia per arricchire il proprio bagaglio artistico e culturale. Figlia d’arte, da sempre appassionata di scultura e pittura, ha frequentato l’Accademia di disegno Artium Peña di Madrid, diplomandosi poi presso l’istituto tecnico superiore scuola d’arte “La Palma” (Madrid), in Arti Applicate alla Scultura, specializzata in pietra e metallo. In seguito ha conseguito la laurea in Belle
Arti all’Universidad Compultense di Madrid, e nel 2014, dopo una breve esperienza Erasmus all’Accademia di Belle Arti di Bologna, decide di trasferirvisi per conseguire, nel 2017, la laurea magistrale in Arti Visive.
Durante questi anni ha partecipato a varie mostre, residenze, simposi e concorsi in Spagna, in Italia e in Croazia. Attualmente collabora con il gruppo performativo di Camera d’Aria, compagnia che sviluppa degli interventi artistici basandosi sull’improvvisazione artistica, scenica e musicale.

DISEGNARE NELLO SPAZIO
Il mio lavoro si concentra per lo più sul rapporto esistente tra individuo e quotidiano, interessandomi in particolar modo sui meccanismi sociali e comportamentali esistenti nella complessa architettura della società attuale. Queste ricerche le esprimo principalmente con installazioni scultoree, dove le opere sono plasmate sulla figura dell’essere umano, e trovano la loro reale forma nella materia di cui sono composte, permettendo una sorta di metafora del reale e di cruda verità. Rispetto alla tecnica mi piace pensare che disegno nello spazio, creando col metallo una serie di linee che vibrano e attraversano l’area espositiva, formando allo stesso tempo una struttura che definisce e suddivide gli spazi dell’allestimento. Concepisco le installazioni come bozze per il suo carattere progettale, che si sviluppano in maniera intuitiva e spontanea, creando delle strutture leggere e voluminose che percorrono l’ambiente. Da questa prospettiva la sala non è dentro né fuori ma interagisce direttamente con le sculture dall’interno verso l’esterno, convertendo il disegno in una composizione spaziale a 360º che fisicamente integra lo spettatore.