Un Ballo in Maschera

DOMENICA 18 Giugno alle ore 18:00

Teatro Facies presenta
“Un ballo in maschera”

L’ opera lirica verdiana “Un ballo in maschera” costituisce un compendio di archetipi sociali ed emotivi, celati dalla maschera delle convenzioni. L’attualità ed importanza delle tematiche toccate nell’opera sarà estremamente valorizzata in questo spettacolo: da un lato la forza dell’amore ed il valore dell’amicizia nonché della lealtà, dall’altro la differenza di ceto sociale, la spesso difficile integrazione di culture e l’ascendente che la società esercita sull’individuo. Si uniscono differenti forme artistiche per offrire allo spettatore un coinvolgimento a tutto tondo: recitazione, fotografia e canto.

REGIA:
Giada Maria ZANZI

AIUTO REGIA:
Federica DI BIANCO, Giuseppe MESSINA, Carlotta NASI

SOGGETTO E DRAMMATURGIA:
Giada Maria ZANZI

PERSONAGGI E INTERPRETI:
Riccardo, conte di Warwick – Cristian GRILLO
Renato, creolo, suo segretario e sposo di Amelia – Giuseppe MESSINA
Amelia, sposa di Renato – Rachael BIRTHISEL
Oscar, paggio di Riccardo – Giada Maria ZANZI
Ulrica, una maga – Paola PANCALDI

DANZATORI:
Associazione 8cento

FOTOGRAFIA E SCENOGRAFIA:
Carlotta NASI

COSTUMI:
Il Tormento e l’Asola

ADDETTO STAMPA E COMUNICAZIONE:
Federica DI BIANCO

SI RINGRAZIANO: Associazione Culturale “Sol Omnibus Lucet”, Centro Studi delle Arti, Crossover Studio, M&P – Musica e Parole, Roveri Big Band, SipariaMente.

OFFERTA LIBERA e CONSAPEVOLE

LeGGeri come una PIUMA

SABATO 17 Giugno, dalle ore 18:00

Vi aspettiamo al Buco, Via Zago!!!!

FESTA di AUTOFINANZIAMENTO di CAMERE d’ARIA!
Parola d’ordine della serata:

-LEGGEREZZA – da declinare in tutte le salse possibili! Per poter continuare i laboratori di teatro, ciclofficina, sartoria, cucina, panificazione, falegnameria, origami e tanto altro ancora…

– Alle 18. 00 LIVE ACUSTICO nel giardino antistante
– Origami con Daniele
– Cena fuori con le specialità vegetariane della cucina di Camere d’Aria
– Ciclo riparazioni al volo by Ciclofficina di Camere d’aria
– Ciclolotteria
– Verdure sonanti by Luca
– Alle 22. 00 Esibizione di TESSUTO dei circonfusi di XM 24!!!
http://www.ecn.org/xm24/palestrina-libera/
. Alle 23. 00 Concerto dei SO BEAST (post underground)
https://www.facebook.com/sobeast7/?pnref=lhc
– Alle 01. 00 Tarock&FrUNK dj’s (rock/funk)
– Alle 02. 30 Dj Freccia (progressive goa trance)

CANTACRONACHE 3.0

Cantacronache 3.0 è uno spettacolo di teatro canzone di Giuseppe Calcagno e Giovanni Catrini ispirato

Cantacronache è stato un progetto di un gruppo di musicisti, letterati e poeti – tra cui Italo Calvino,Umberto Eco, Franco Fortini, Gianni Rodari, Fausto Amodei – attivo dalla fine degli anni ’50 ai primi anni’60.
In contrapposizione a un’Italia spensierata e sanremese, il gruppo mise in musica fatti di cronaca sociale e politica per denunciare una realtà diversa da quella fotografata dalla canzone italiana di allora e raccontare il Paese da una prospettiva critica e anticonformista.
Lo spettacolo non vuole essere solo un omaggio celebrativo a quella esperienza politico-musicale, ma un esercizio di lettura dell’attualità attraverso le lenti della storia recente, così come Amodei scrisse la canzone “Per i morti di Reggio Emilia” paragonando i giovani manifestanti uccisi nel luglio del 1960 ai partigiani che fecero la Resistenza.
È ancora possibile “evadere dall’evasione”? Come alimentare oggi una coscienza alternativa a quella omologata al sistema culturale dominante? A sessant’anni di distanza, vogliamo ancora cantare l’opposizione al consumismo, all’omologazione, la lotta ai nuovi nuovi fascismi e alle ingiustizie sociali.

Crediti
Cantacronache 3.0
di Giuseppe Calcagno e Giovanni Catrini

con Giuseppe Calcagno, Giovanni Catrini e Filippo Orefice
luci e audio Andrea La Cagnina
organizzazione e comunicazione Gaia Raffiotta
spettacolo realizzato con il contributo del Comune di San Lazzaro di Savena nell’ambito del bando
“Giovani Talenti Creativi 2017”

L’ingresso è a offerta libera, si consiglia la prenotazione.
Info e prenotazioni: cantacronache3.0@gmail.com

Laboratorio di Modisteria con Dario Quintavalle

Laboratorio Tecniche di Modisteria


Dario Quintavalle terrà una dimostrazione di formatura di un feltro, e di una cappellina di paglia, secondo le tecniche della modisteria. Gli allievi ripeteranno l’operazione su una forma in legno da loro scelta.
Spiegazione dei vari metodi di finitura, orlo tesa, filo di ferro da modisteria etc etc.

Gli allievi potranno confezionare due cappelli, a mano con ago e filo senza bisogno di macchina da cucire. Il feltro “Lapin” e la paglia Parasisol sono forniti dall’insegnante.
Costo: 200,00 euro compreso di kit materiali.
Durata indicativa del corso: 13 ore

Sabato 13 Maggio dalle ore 13.30 alle ore 19.00
Domenica 14 Maggio dalle ore 10.30 alle ore 18.30 con pausa pranzo

Le giornate di laboratori sono rivolte ad un massimo di 5 partecipanti

Per info e contatti:

Dario Quintavalle mail: info@rubdub.it
Tel. +39 340 5726121
Mobile U.K. +44 (0) 743 530 3340

Kitchen Stories #1: Tutto l’Amore è Clandestino

 Domenica 7 Maggio, ore 21:00

 Kitchen Stories #1:  Tutto l’Amore è Clandestino
di Barbara Alesse e Ernesta Argira
con Ernesta Argira
regia di Barbara Alesse


Rifiutare le alte vette
non è vivere,  per sempre, nel fossato?” Abu I-Qasim Al Shabbi

Lo spettacolo parla di una ricetta di cucina, perché ai suoi protagonisti piace mangiare. E il cibo, si sa, si lega bene all’amore.
L’amore nasce in silenzio, al buio, non lo si vuole riconoscere, non lo si vuol fare entrare perché ci fa paura.
Tutto l’amore è clandestino, e poi piano piano prende residenza dentro di noi, ottiene la cittadinanza nelle nostre vite.
L’amore è ancora più clandestino quando a provarlo è un clandestino.
E. e M. si sono innamorati. Si amano, semplicemente. Ma la Bossi-Fini toglie qualsiasi semplicità e così due persone “normali” iniziano a frequentare questure, prigioni, Cie, avvocati.
Fanno quello che hanno visto solo nei film: fughe dalla polizia, travestimenti, latitanze. Subiscono perquisizioni, notti in cella, le manette.
Eppure M. è un tornitore e E. è un’attrice.

Il problema è che alla loro ricetta d’amore manca un ingrediente. E’ rinchiuso in un barattolo: è trasparente, è insapore. Ma in quel barattolo c’è tutto: la possibilità di litigare e di lasciarsi – senza pensare che questo porterà alla prigione – la possibilità di andare a cena fuori, di lavorare, di fare un viaggio dove ci piace.
Cosa c’è in quel barattolo?

Spettacolo finalista al premio Scenario 2015

Con questo spettacolo si conclude la Nostra Prima Rassegna: L’originale è politico (?) (e versavice)

La parola allo straniero – Laboratorio teatrale

La parola allo straniero

Laboratorio teatrale condotto da Ernesta Argira

 

In sintonia con lo spettacolo Kitchen Stories, che verrà messo in scena il 7 Maggio a Camere D’Aria,  il laboratorio tratterà il tema della clandestinità dell’essere uno straniero, un profugo, (due i testi di lavoro, un monologo di Shakespeare e una poesia di Abu el kassem chebbi), e lo farà con il linguaggio degli attori, con la ricerca della verità attraverso l’utilizzo tecnico della parola. La parte tecnica sarà ovviamente supportata da un momento creativo di gioco ed improvvisazione.

Il laboratorio è rivolto sia a chi vuole approfondire un discorso attoriale di tecnica, sia a chi ha voglia, necessità o piacere di mettersi – umanamente – in gioco.

Date e orari
5 Maggio dalle 15 alle19
6 Maggio dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19

Per informazioni e iscrizioni:
cameredariainfo@gmail.com
Silvia: 3396171306

Breve CV di Ernesta Argira

Ernesta Argira nasce ad Ascoli Piceno nel 1981 e, dopo la maturità classica, inizia gli studi di recitazione.
Studia dapprima all’estero, presso la facoltà di recitazione dell’Universidad del Salvador, Buenos Aires, Argentina, e poi nel 2008 si diploma presso la Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova.
Negli anni lavora con svariati attori e registi, tra gli altri: Peter Clough, Paolo Ferrari, Anna Mazzamauro, Oreste Lionello, Michele Monetta, Luigi Maria Musati, Julio Cesar Ordano, Massimo Mesciulam, Anna Laura Messeri, Enrico Bonavera, Alberto Giusta, Tonino Conte, Emanuele Conte, David Jentgens, Sergio Maifredi, Emma Dante, Cristina Pezzoli, Valerio Binasco, Jurij Ferrini, Andrea Battistini, Christian De Sica, Giampiero Solari.

Fonda con Barbara Alesse la ” Ditta Alesse Argira “.
Con il loro primo spettacolo ”Kitchen Stories #1: Tutto l’Amore è
Clandestino” sono Finaliste al Premio Scenario 2015.
Parallelamente alla sua carriera di attrice conduce anche l’attività
d’insegnante di recitazione presso il CFA (Centro di Formazione Artistica) di Luca Bizzarri, Teatri Possibili Liguria, ed altre realtà professionali, sviluppando un’ottima esperienza anche nella conduzione di laboratori teatrali per adulti e bambini.
E’ attrice protagonista del cortometraggio indipendente Mare Rosso con cui vince il premio “Palco sul Mare Festival”.

Gran pranzo di autofinanziamento: Un mare di pesce

Domenica 2 Aprile, ore 13:00

Per il Gran Festival della Zuppa 2017 prepariamo i nostri stomaci con un pranzo di autofinanziamento tutto a base di PESCE (don’t worry, arriverà anche il momento della GRANDE CAROTA per vegani/crudisti/vegetariani).


Il 2 Aprile sarà il nostro Pesce d’Aprile, l’occasione per assaggiare i piatti succulenti preparati dallo chef Antonio Cubeddu che con le sue mani sapienti ci delizierà in questo viaggio di sapori di mare. A seguire concerti e la pesca miracolosa avec Madame Poisson


Info e prenotazioni: Valeria 3402287465 festivalzuppa@gmail.com

TRES

DOMENICA 26 MARZO ore 18:00

6° appuntamento della nostra Rassegna  L’originale è Politico (?) e versavice

TRES
Ideazione Regia e Coreografia di Nicolas Grimaldi Capitello

TRES è uno dei primi esperimenti del coreografo Nicolas Grimaldi Capitello, il quale ha coordinato i performers interpreti di stereotipi moderni, antichi e futuri, in funzione di una Costituzione che millanta uguaglianza a scapito della realtà! In scena tantissimo interplay, energia e pathos, che nascono da un lavoro condiviso e creato in sala insieme. Evoluzione, crescita, involuzione, appiattimento intellettuale, annullamento di sé stessi in favore del più forte, critica sulla presunta uguaglianza degli uomini a partire dall’articolo tre della Costituzione Italiana; questi i punti cardine di una scrittura scenica in continua evoluzione che ha l’aspetto di un documentario moderno e contemporaneamente di una performance di teatro fisico!
E’ servita veramente quest’evoluzione? Siamo davvero tutti uguali davanti alla legge? E’ veramente necessario essere i più forti per sopravvivere in un mondo così enorme? Questi i quesiti fondamentali che instilla questa performance, la quale è soprattutto uno studio dei comportamenti umani in relazione ai diversi tipi di società.
Tutto lo spettacolo si basa su equilibri precari, vuoto, oggetti, movimenti, pathos e racconto…ma soprattutto sull’articolo tre! Il motore di tutto è l’esigenza di riordinare il concetto e le parole secondo una logica nuova, una lettura più semplice di ogni cosa che ci circonda, ma più complessa del sistema binario, tanto da toccare ogni campo possibile dello scibile, dalla matematica alla metafisica, dalla religione alla politica, andando a tracciare una linea temporale. Questo spettacolo si può definire quasi un labirinto mentale e fisico, dove i performer vogliono rappresentare nuovi stereotipi, personaggi diversi e storie di vita vissuta…o immaginata! Un uomo che si reinventa, che crea lavoro laddove non c’è, che ha il pieno controllo della propria vita, uguale a tutti gli altri uomini, ma che è privo di personalità, di emozione, di istinto! E dunque di seguito il grande quesito , meglio rinascere primitivi rumorosi ed essenziali o moderni silenziosi ed inutili?

Interpreti e Autori:
Eleonora Greco;
Nicolas Grimaldi Capitello;
Marianna Moccia;
Fabiana Pellicoro;
Francesco Russo;
Luigi Sica

Co-produzione:
Compagnia Körper

Musiche:
Chanson (Guem);
Tempestade (Guem);
Afrique Tango (Guem);
Io non mi sento italiano (Giorgio Gaber)

Piano Luci:
Nicolas Grimaldi Capitello

Costumi:
Nicolas Grimaldi Capitello;
Luigi Sica;
Eleonora Greco

Ingegneria audio e video:
Gianluca Savarese;
Alessia Cammarota.

Selezionato per il bando “RESIDANZA la nuova casa della coreografia” , progetto CUNAE per il ricambio generazionale di Movimento Danza, Napoli; Debutta al Teatro “Piccolo Bellini” di Napoli.